Scrivono i Prof

A ciascuno la sua ricerca

Scritto da Prof. B il 20 Marzo 2013.

roberto2 “Ma bravo!” mi sento apostrofare la mattina di un afosissimo luglio. Sto camminando a passi svelti all’interno di un centro commerciale (sul volto, le gocce di sudore pietrificate in stalattiti di sale per l’azione potente dell’aria condizionata). Le due signore, madre e figlia, si fanno più vicine. “Ma bravo! Bravo!” – ripete la madre. L’effetto, per me, è quello di una maddalena intrisa di fiele: assaporo l’amaro di un rimprovero che mi riporta agli anni della prima elementare, alle orecchie sui quaderni, alla paura che le unghie non fossero pulite, quando la maestra decideva di ispezionarle facendosi forza degli occhiali da presbite… Eppure, quarant’anni dopo, il maestro dovrei essere io. Perché, sotto l’abbronzatura, ridivento paonazzo?
Da adulto maturo e responsabile, faccio l’unica cosa che mi riesca: seminare le energumene. Trattenendo il respiro, accelero per quanto posso, mentre spio sulle vetrine se ora le due non siano all’inseguimento.
Finalmente in negozio, rimescolo il cassettone del “Tutto a 1 €”, alla ricerca dello smoking per la cena chez Guermantes. L’ho forse trovato quando, alzando gli occhi a esaminare in controluce la trama sottilissima del tessuto, due ombre gigantesche mi annebbiano la vista. La prima sensazione non è nemmeno spiacevole: par di sentire la frescura muscosa di certi campanili i quali, d’estate, ristorano il turista che vi si metta al riparo. Ma la sensazione finisce.
– Così il tema di mia figlia sarebbe “infantile”? Infantile da 7/15? Ma bravo! Bravo! E allora noi faremo ricorso!
Fuori, l’odore alcoolico dei gelsomini ormai sfatti, il sordo ronzare delle api nella verzura suggerirebbero di dimenticare, ormai, gli esami di Stato (non tutti, per la verità).
– Nel “tema”, sua figlia ha persino scritto che gli ebrei si inginocchiano cinque volte al giorno per pregare in direzione della Mecca…
– Ma era solo un esempio! [interviene la figlia].
– E allora noi faremo ricorso! [la madre].
E non si capisce se il ricorso sia contro le preghiere islamiche degli ebrei, quelle ebraiche dei musulmani, la verzura, la verdura.
Mi sottraggo all’ombra delle fanciulle in fiore, aprendomi faticosamente un varco. Fare il commissario d’esame in trasferta è un’impresa per cuori forti, più forti del mio. Ripiombo nella calura estiva, a mani vuote, desolato. Dai Guermantes andrò in jeans.

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