Incontri e riflessioni

Ultimamente mi sono posta una domanda

Scritto da Rachele Daneluzzo il 06 Ottobre 2011.

Ultimamente mi sono posta una domanda; una domanda un po' insolita, che mi facevo spesso da piccola e a cui non pensavo sa molto.
"E se avessi le ali?". Due bellissime ali grandi e piumose che spuntano, aggraziate, dalla schiena.
Potrei fare un sacco di cose, con un paio di ali! Non arriverei mai più in ritardo agli appuntamenti, salterei tute le code e non rimarrei imbottigliata nel traffico per ore e ore quando rientro  a casa.
Sarebbe splendido poter sorvolare le città dall'alto, ammirare i paesaggi più belli ed insoliti che il nostro pianeta ci offre, e che noi riusciamo a vedere solo in foto. Pensandoci bene, la fotografia, per quanto bella possa essere, non sarà mai come la realtà…
Potrei volare assieme agli aerei e agli elicotteri, assieme alle rondini, e godere dell'aria fresca che mi scompiglia i capelli.
Potrò sembrare un po' pazza. ma a me piace questo: poter essere libera da tutto e da tutti. Viaggiare in lungo e in largo sempre in cerca di nuove emozioni ed avventure. Non avrei regole da seguire; ma...probabilmente sarei guardata con occhi pieni d'invidia dalle persone che mi vedono per strada, o forse diventerei un fenomeno da baraccone e verrei chiamata in un sacco di ridicole trasmissioni, che pensano solo a fare ascolti, e non badano a chi hanno davanti. E se rifiutassi gli inviti e cercassi di nascondermi sarebbe ancora peggio: è impossibile rimanere invisibile per sempre, prima o poi qualcuno ti vedrà, e da lì comincerà la caccia agli avvistamenti della “donna alata” Probabilmente, dopo un po', sarò chiamata “arpia”. Non potrei più uscire di casa, o, peggio, non potrei più stare neanche a casa mia. Sarebbe presa d'assalto da giornalisti e fotografi e non avrei più un attimo di pace e di intimità.
Sarei costretta a spostarmi da casa a casa, dovrei scappare da un luogo all'altro in cerca di riparo e privacy. Non avrei più libertà.
Se le ali mi davano delle libertà, allo stesso tempo me ne toglievano molte altre. Pensandoci bene, rimanere imbottigliata nel traffico non è così male: c'è la radio che mi tiene compagnia. E, dopo tutto, i ritardi ormai sono all'ordine del giorno: quasi tutti arrivano in ritardo. Le foto poi sono belle: con questa tecnologia avanzata, sembra quasi di essere lì, perché esprimono emozioni. Io soffro di vertigini e volare con aerei ed elicotteri non fa proprio per me. Senza parlare dei capelli, sempre arruffati e in disordine. Non mi si addice proprio questa caratteristica! Se avessi le ali...mi sentirei in gabbia.
Sapete una cosa? Penso proprio che se il Signore ci ha fatti così, senza ali, beh, c'è un motivo!

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