Incontri e riflessioni

Recensione del libro "Metti via quel cellulare" di Aldo Cazzullo

Scritto da Renata Simidjioska, 2CU il 19 Febbraio 2018.

Recensione del libro
Metti via quel cellulare è un libro scritto da Aldo Cazzullo che racconta i contrasti tra il padre, Aldo e i suoi due figli per l’uso del cellulare.
Lo scrittore Aldo è anche un giornalista del Corriere Della Sera e in questo libro analizza una discussione sorta per il cellulare: Aldo dimostra di avere dei preconcetti sul rapporto che gli adolescenti hanno col cellulare e per questo non sono d’accordo su alcune delle sue considerazioni, in particolare quando afferma che noi ragazzi di oggi stiamo soltanto al telefono e non ci godiamo i paesaggi, le vacanze o la compagnia dei nonni. In realtà non è sempre così:
quando c'è un bel paesaggio lo guardiamo, quando siamo a cena fuori parliamo, quando guardiamo un film la maggior parte delle volte non usiamo il cellulare, io quando sono con i miei nonni, che abitano all’estero, mi godo ogni singolo minuto dato che li vedo solo per poco tempo e non ho la fortuna che hanno altri ragazzi di poter dire 'vado a pranzo dalla nonna'. Condivido pertanto pienamente la frase dell’autore, che mette in luce questo legame profondo tra generazioni diverse affermando che : “L'amore a cerchio di vita tra i nonni e i nipoti è meraviglioso”.
Leggendo il libro mi sono rispecchiata nelle parole dei figli dell’autore, probabilmente perché abbiamo la stessa età e la stessa visione del mondo. Il cellulare è uno strumento molto utile se usato in modo corretto, internet è stata un'invenzione meravigliosa, magari non tutto quello che si trova in rete è corretto e intelligente, ma se abbiamo bisogno possiamo trovare delle informazioni al volo, se dobbiamo dire qualcosa basta mandare un messaggio su Whatsapp ed è fantastico perché se si ha necessità si può comunicare anche se si è distanti, ad esempio io uso spesso skype per chiamare i miei nonni in Russia e in Macedonia. Non sono d'accordo con Aldo quando va contro gli Youtuber perché sono dei ragazzi che raccontano la loro storia e tanti di loro hanno aiutato altri ragazzi con gli stessi problemi. Io penso che questo libro sia interessante proprio perché ci sono due generazioni a confronto ed ognuna ha qualcosa da dire all’altra in un dialogo ininterrotto. 
Il telefono viene spesso considerato dagli adulti  come 'strumento inutile' e noi giovani veniamo  criticati perché secondo alcune persone, diamo importanza solo al telefono ma non è sempre vero:  io adoro viaggiare e osservo il paesaggio  perché mi fa venire in mente tante cose e mi fa provare intense emozioni, a volte  trovo strano il fatto che io e i miei cari siamo a 16 ore di distanza e ci vediamo così poche volte all'anno, ma io dico sempre  che 'i migliori momenti non hanno foto' perché nei momenti più belli il cellulare me lo dimentico e mi concentro solo su quello che sto vivendo. Anche se ad Aldo può sembrare strano, anche noi giovani abbiamo i nostri sogni e spesso, se ci guardate bene, si può scoprire un mondo bellissimo in noi, basta saperci leggere.

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