Incontri e riflessioni

Profumo

Scritto da Giacomo Padovese il 26 Marzo 2010.

Aprendo gli occhi impauriti dalla solitudine
Vedo pietre accatastate in maniera geometrica
Vorrei sporgermi di là salire d’altitudine
Ma le guardie mi bloccano questa pratica

Mi fermo allora a contemplare
Questa linea di cemento armato
Speranzoso dell’orizzonte mirare
Sognando al dì là un prato profumato

Un prato libero che esce dal cuore
Per combattere la dittatura dei corpi
Che soffoca e causa dolore
In ricordo alle masse di morti

Decido di chiuder impotente gli occhi
E piango sfogando la mia voglia di libertà
Una lacrima cade a terra
E una crepa nel muro si presenta

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