Incontri e riflessioni

Cara Italia ti scrivo...

Scritto da Jessica Giacomel, 5BL il 15 Novembre 2014.

Cara Italia ti scrivo...
Cara Italia,
penso sempre più al mio futuro e sono sommersa, come del resto i miei coetanei, da mille dubbi e mille incertezze. Forse una delle domande che più ci tormenta è: andarcene all'estero o rimanere da te?
Sarai rassegnata e penserai che, come la maggioranza, voglia andarmene pure io. Invece no. Mi sforzo di vedere un futuro diverso per te ... Chissà sarò una sognatrice, o forse anche un'illusa per qualcuno, ma sono innamorata di te. Io credo in te e negli Italiani e non voglio lasciarti morire.
Penso che al mondo non esista Paese più bello e ricco di tesori come te, cara Italia.
Da nord a sud sei caratterizzata da perle di inestimabile valore, a cui forse non facciamo neanche caso: dal tuo cuore pulsante, Roma, città millenaria, che racchiude in sé storia e arte, ai fasti dell'Impero, ai preziosi palazzi del '600, alla culla della cultura, che è Firenze; dallo splendore della costiera amalfitana, che ci rimanda subito al profumo del Mediterraneo, all'unicità di Venezia. Sono tutti patrimoni che il mondo intero ci invidia...e cosa facciamo noi spesso? Li lasciamo decadere, come gli scavi di Pompei.
Cara Italia, talvolta mi chiedo cosa direbbero i personaggi che hanno reso il tuo nome grande se ti vedessero ora. Quali sarebbero le reazioni di Dante, Petrarca, da Vinci, Leopardi o Michelangelo nel vedere che il tuo popolo risulta essere il più ignorante?
Com'è possibile aver ricevuto questo ignobile titolo? Questa notizia, apparsa pochi giorni fa nei maggiori notiziari, mi ha fatto estremamente male e ci ho riflettuto parecchio.
Penso che non ci sia stato insegnato a valorizzarti e, soprattutto, che chi ti governa non colga la grande bellezza che possiedi. Anzi, sei stata spesso lasciata allo sbando, e ti stai abbandonando ad una lenta e dolorosa morte.
Cara Italia, sei rimasta vittima di quei vizi per cui siamo tristemente famosi nel mondo...ma noi Italiani siamo ben più famosi per altri pregi come l'inventiva, la creatività, la genuinità e questi valori devono diventare i nostri nuovi cardini per farti rinascere seriamente.
Ciò che ti serve è un “Rinascimento 2.0”.
Cara Italia, sei rifiorita nel XV secolo, perché no anche oggi? Con le molteplici qualità che possiedi puoi tornare ad essere un paese con la “P” maiuscola.
Questo grande compito di farti rinascere spetta alla mia generazione, perciò è giunto il momento di rimboccarsi tutti le maniche e accorgerci del patrimonio che stiamo perdendo.
Se rifiutiamo la corruzione e la cattiva politica, la strada verso il progresso si spianerà.
Io ci credo e spero di non essere l'unica.
Sarò un'ingenua, ma la speranza è l'ultima a morire.
Cara Italia...non mollare.
 
Grazie,
una tua affezionata cittadina

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