Incontri e riflessioni

Lettera ai compagni di classe

Scritto da Francesca, classe 2EU il 07 Dicembre 2019.

Lettera ai compagni di classe

Cari compagni di classe,
vi scrivo questa lettera per raccontarvi il motivo per il quale sono venuta in America.
Io abitavo a Portogruaro, non so se sapete dove si trova: è vicino a Venezia, in Italia. I miei genitori mi hanno detto che alcuni anni fa c’era una ragazza, Greta Thumberg che parlava dei cambiamenti climatici, dell’ambiente e dei rischi che si stavano correndo, ma pochi le hanno creduto.
Già all’epoca si sapeva ciò che sarebbe successo: entro pochi anni a causa dei cambiamenti climatici, e di fenomeni metereologici sempre più violenti Venezia sarebbe stata sommersa.

Le sue mani

Scritto da Gioia Pettenuzzo, classe 4CU il 06 Dicembre 2019.

Le sue mani

Le sue mani avevano la stessa velocità delle formiche all'interno di un formicaio che si prepara per la stagione fredda: maneggiava la stoffa come fosse acqua e i suoi movimenti erano così veloci e precisi da far invidia ad un chirurgo. Lo sguardo attento e fugace.

L'esperienza del dono

Scritto da Matteo Pio Calzone il 30 Novembre 2019.

L'esperienza del dono
Venerdì 29 novembre 2019, presso la biblioteca del nostro Istituto, si è tenuto un interessante incontro con i volontari dell' Avis di Portogruaro.

Donare sangue è donare vita

Scritto da Giuseppe di Leo il 30 Novembre 2019.

Donare sangue è donare vita
Il 29 novembre 2019, le classi quarte del nostro liceo hanno partecipato ad un incontro con l'associazione AVIS, sezione di Portogruaro, una tra le associazioni no profit di punta, che si occupa della sensibilizzazione sul dono del sangue.

Il pianeta invaso dalla plastica

Scritto da Angela Baruzzo, classe 3DL il 25 Novembre 2019.

Il pianeta invaso dalla plastica

La plastica è un'invenzione abbastanza recente, ma ha rivoluzionato la vita di tutti. È usato negli ambienti più disparati: dall'igiene personale (agli spazzolini da denti sono in plastica) agli imballaggi, dalla nautica rivestimenti isolanti) e l'ambito elettrico (i cavi sono prevalentemente rivestiti in plastica). Ma tutto questo, purtroppo, ha un costo, e lo sta pagando il nostro pianeta.

Legami

Scritto da Autori Vari il 11 Novembre 2019.

Legami
Cinque riflessioni scelte fra tante.
Mezz'ora dedicata, il 31 ottobre, a chi ci ha lasciati.
Per non trovarci distratti o impreparati al due novembre.
Perché la scuola non è tra parentesi, ma c'entra con tutto: con la vita e con la morte, con la gioia e con il dolore, con le grandi domande che non possiamo, non vogliamo sopprimere.
E perché scrivere è bello, se impariamo che può dare corpo alle parole che custodiamo nel cuore.
Prof.ssa Luisella Saro
 
Chissà se c'è qualcosa lassù...
Ciao Lorena, sfortunatamente non abbiamo mai avuto la possibilità di salutarci di persona. La mia mamma ti

Per fortuna quel periodo non è durato molto

Scritto da Anonimo il 15 Ottobre 2019.

Ogni giorno tutti, in famiglia, mi aprono e mi chiudono in continuazione, ma la persona che in un solo pomeriggio mi apre più di tutti è lei.
Per un lungo periodo era sparita, non veniva più a farmi visita, era tanto se mi apriva una volta al giorno e le volte in cui la vedevo era sempre triste, magra, non aveva voglia di fare niente ed era tanto se aveva la forza per prendere un pezzo di biscotto.

L'amore del corpo

Scritto da Anonimo il 13 Ottobre 2019.

Mi sento protetto e rispettato. Sono avvolto da una confortevole custodia, molto colorata. La mia proprietaria mi utilizza molto, talvolta in modo eccessivo e ossessivo. Utilizza  molto le note, dove appunta frasi, scrive quello che sente in determinate situazioni, racconta di sé.

Le ragioni del sì #nofutureforfriday

Scritto da Gli studenti della classe 5BL il 08 Ottobre 2019.

Le ragioni del sì #nofutureforfriday
Noi, classe 5^BL, abbiamo deciso di partecipare alla manifestazione del 27 Settembre 2019 a Venezia, perché promuoveva degli ideali che ci toccano personalmente: l’ambiente, o meglio il nostro futuro.
È stato necessario scendere in piazza insieme ad altre migliaia di giovani per dar voce alle nostre idee e per dimostrare che non siamo passivi e menefreghisti come tanti dicono; il problema ambientale ci sta molto a cuore perché si tratta della nostra vita futura.

Le ragioni del no #nofutureforfriday

Scritto da Cristiano Paluzzo Piccin, classe 5AL il 08 Ottobre 2019.

Le ragioni del no #nofutureforfriday
#FRIDAYFORFUTURE, un semplice hashtag per tentare di dare voce al nostro pianeta, sì, perché chi ha deciso di scioperare, forse non lo fa per Greta, non lo fa per saltare ore scolastiche, lo fa perché il geoide su cui tutti poggiamo i piedi ha vita breve.
È sopravvissuto a tanto, troppo, forse, ed ora che una valanga di scomode realtà ci sta travolgendo,
scendiamo tutti in piazza, con cartelloni e striscioni di tutti i tipi.
C’è chi preferisce dar voce al proprio lato “ironico”, se così si può dire, facendo battute di ogni genere, lanciando frecciatine non si sa dove e non si sa rivolte a chi. Perché di gente che questa manifestazione l’ha presa con il solo intento di attirare gli occhi su di sé ne sono piene le piazze.

Un incontro sull'autismo molto gradito

Scritto da Studenti il 09 Maggio 2018.

Un incontro sull'autismo molto gradito
1^A Liceo classico XXV Aprile - 5CU
“La diversità va accettata come strumento di accrescimento per la propria persona”
“Aprire la mente è l’unica cosa che conta”
“La comprensione è l’anima per poter vincere ogni diversità”
“La conoscenza è la chiave per l’integrazione”
“La diversità aiuta a migliorarsi”
“Di questo incontro mi è piaciuto il dialogo e la partecipazione di tutti sull’argomento dell’autismo e su come ci dobbiamo comportare nelle situazioni”
“Grazie a questo incontro sono riuscita ad ampliare maggiormente ciò che sapevo sull’autismo, inoltre volevo ringraziarvi per averci dato delle informazioni da mettere in pratica”

Autismo… Autismi: la classe 5BU racconta

Scritto da Studenti il 25 Aprile 2018.

Autismo… Autismi: la classe 5BU racconta

La professoressa Barbara Simoncini, docente del nostro Istituto, si è impegnata, tra il mese di marzo e aprile, a spiegare a ragazzi di prima, terza e quinta superiore del liceo “Marco Belli” e del liceo scientifico “XXV Aprile” le caratteristiche principali di una persona autistica. (Olivieri Elena) con lo scopo di demistificare il concetto comunemente accettato di “autismo”; nell’immaginario comune infatti lo spettro autistico è considerato una patologia quando invece è definito come vero e proprio disturbo della personalità, nonché della vita socio-affettiva, di chi ne è soggetto. (Cigagna Filippo)

Autismo

Scritto da Studenti di 2CU il 19 Aprile 2018.

Film: Adam
L’AUTISMO di Valentina Pasian
Lunedì 26 marzo la mia classe, la 2CU, insieme alla classe 1ae ha partecipato ad un incontro sull'autismo tenuto dalla professoressa Simoncini.
Inizialmente abbiamo parlato delle varie tipologie di autismo (tra cui la sindrome di Asperger) e mi ha colpito il fatto che negli ultimi decenni il numero di persone certificate sia notevolmente aumentato, anche se questo è probabilmente dovuto al fatto che, essendoci vari “livelli” di autismo, vengono certificate anche le persone che sono affette da una forma molto lieve, e questo lo deduco dal fatto che lo spettro autistico è sempre esistito, anche nella preistoria, nonostante non fosse ovviamente noto.

Recensione del libro "Metti via quel cellulare" di Aldo Cazzullo

Scritto da Renata Simidjioska, 2CU il 19 Febbraio 2018.

Recensione del libro
Metti via quel cellulare è un libro scritto da Aldo Cazzullo che racconta i contrasti tra il padre, Aldo e i suoi due figli per l’uso del cellulare.
Lo scrittore Aldo è anche un giornalista del Corriere Della Sera e in questo libro analizza una discussione sorta per il cellulare: Aldo dimostra di avere dei preconcetti sul rapporto che gli adolescenti hanno col cellulare e per questo non sono d’accordo su alcune delle sue considerazioni, in particolare quando afferma che noi ragazzi di oggi stiamo soltanto al telefono e non ci godiamo i paesaggi, le vacanze o la compagnia dei nonni. In realtà non è sempre così:

Storia di come un uomo infelice venne creduto pazzo

Scritto da Emma Gigante il 04 Dicembre 2017.

Storia di come un uomo infelice venne creduto pazzo

Non sappiamo di preciso quando, né sappiamo esattamente dove, un uomo qualsiasi perse la ragione. Lui palesemente non sapeva di essere diventato folle, gli altri però se n'erano accorti e, attentamente, lo studiavano giorno per giorno, come se l'uomo in questione fosse un fenomeno da baraccone. Nessun medico lo aveva mai esplicitamente dichiarato malato, la sua era una particolarissima forma di schizofrenia attribuitagli da chi lo frequentava e poteva vedere quotidianamente le sue deliranti reazioni ai piccoli avvenimenti della vita. Quest'uomo, il cui nome ignoriamo, quando era triste aveva l'insana abitudine di piangere rumorosamente. 
Era quest'uomo davvero pazzo?

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